Due giorni interamente dedicati al framework front-end più diffuso del momento, con la community di sviluppatori più ampia. È Angular Day 2017: a Verona, il punto sul nuovo Angular di Google

Spindox ha partecipato, in qualità di sponsor, all’Angular Day 2017. Prospettive future e nuove tecnologie sono stati i macro temi che hanno caratterizzato l’evento italiano su Angular, il framework web open source basato su JavaScript, principalmente sviluppato da Google e dalla comunità di developer. L’evento è stato organizzato da GrUSP, associazione già nota per aver organizzato eventi, conferenze e incontri con professionisti del panorama italiano e internazionale del mondo del coding. Tra questi, il jsDay del mese scorso, il ReactJSDay che si terrà a Ottobre e la community di riferimento per gli sviluppatori Angular in Italia, Angular Developers Italiani. A far da cornice ai precedenti e futuri eventi, nonché all’appuntamento dell’Angular Day 2017, la splendida città degli innamorati: Verona. Verona ha ospitato un pubblico di nicchia tra sviluppatori front-end, manager tecnici e super esperti, nell’esclusiva sala congressi dell’Hotel San Marco di Via Longhena. La bella Verona si conferma, ancora una volta, attenta all’innovazione e alle nuove tecnologie.

Ma questo è solo il principio, chiaramente. Partiamo con ordine. Spindox oltre a essere sponsor della conferenza, è scesa in campo schierando Michel Murabito, web developer senior, che ha tenuto uno degli otto talk in programma all’Angular Day 2017, incantando i presenti con la sua performance dal titolo Superheroes App con Angular e Firebase. Lui sicuramente non vorrebbe che lo si facesse ma, sì, siamo autocelebrativi. E ne siamo coscienti. I feedback dei partecipanti parlano chiaro: tematica interessante, speaker lodevole, numeri importanti.

Foto di Michel Murabito all'Angular Day, durante il talk Superheroes App con Angular e Firebase

Michel Murabito all’Angular Day, durante il talk Superheroes App con Angular e Firebase.

Tra gli argomenti trattati nuove metodologie di sviluppo, buone prassi, qualità del codice, form, direttive custom e Typescript. Dopo un’iniziale presentazione di Cesare D’Amico e Fabio Biondi, che hanno introdotto rispettivamente l’associazione GrUSP il primo, la community Angular Developers Italiani e l’evento Angular Day 2017 il secondo, si è entrati nel vivo dell’incontro.

Accanto a Michel Murabito, durante il pomeriggio hanno preso la parola il front-end developer, Michele Stieven, con una presentazione dal titolo Reactive Form Overview – ovvero l’analisi dei costrutti e delle nuove funzionalità dei Reactive Forms attraverso la creazione di un form di registrazione – e Alessandro Avolio, ingegnere informatico che ha fornito degli spunti interessanti su come Usare Angular in un progetto da 3,5 milioni di euro mostrando le soluzioni per «diventare velocissimi, flessibili e bravi a scrivere codice facile da mantenere».

Developer in ufficio, supereroe nella vita

Ma torniamo a Michel. Quindi di cosa ha parlato il nostro supereroe all’Angular Day 2017? Noi gliel’abbiamo chiesto, lui ha risposto così: «il talk ha affrontato le modalità di integrazione di Firebase in un’applicazione Angular, con una buona introduzione di Firebase per sviluppatori JavaScript».

E perché i supereroi? «Ho scelto il tema dei supereroi perché – oltre a essere un fan di Iron Man, Batman e tutti gli altri – penso che ognuno di noi possa essere un supereroe nella vita reale. Fermarsi ad aiutare qualcuno in difficoltà, decidere di dedicare parte del tempo libero per diffondere conoscenza o aiutare il prossimo a risolvere problemi concreti. Pochi minuti possono migliorare la vita delle persone. Ognuno di noi può essere un supereroe». Ecco, ora siamo rimasti incantati anche noi.

Lego-supereroi

Overview dell’app Superheroe di Michel Murabito.

Firebase è una suite di servizi in cloud nata nel 2011, pensata per sviluppatori web, Android e iOs. Oggi sono molte le funzionalità introdotte da Firebase rispetto a sei anni fa. Lo scopo del talk era realizzare applicazioni realtime con Angular e Firebase «per imparare a volare anche senza super poteri, o quasi», aggiunge Michel. Firebase offre un servizio a pagamento, con delle soglie gratuite: alcuni servizi, come Hosting e Auth, sono sempre gratuiti, altri si pagano in base allo spazio occupato e al traffico generato. I servizi disponibili con Firebase sono principalmente di due tipologie: develop o di sviluppo, utili agli sviluppatori per incrementare la produttività e le performance; grow o di crescita, i quali vengono utilizzati per far crescere l’applicazione, indicizzare i contenuti, analizzare i risultati, e molto altro ancora. Michel si è soffermato in particolar modo sui servizi di tipo develop, tra cui: il database realtime, l’hosting, l’autenticazione, le funzioni cloud e il cloud storage.

Firebase infografica bianca e arancione

Dalla presentazione Superheroes App con Angular e Firebase di Michel Murabito.

Il database è realtime perché «quando un set di dispostivi (anche diversi, tipo web, Android, iOs) sottoscrivono una determinata risorsa identificata da un path, se la risorsa viene aggiornata da uno dei dispositivi anche gli altri si aggiornano. Inoltre se l’app va offline per qualsiasi motivo è l’sdk di Firebase a preoccuparsi di inviare, ricevere e mergiare i dati una volta tornati online». Il database, come le altre funzionalità Firebase, è «hostato su cloud, di tipo no-sql orientato agli oggetti; molto simile a MongoDB. Il database di Firebase offre funzionalità avanzate di sincronizzazione e gestione dei conflitti: questo significa banalmente che tutto il problema della concorrenza e della sincronizzazione dei dati è per lo sviluppatore assolutamente trasparente. Tra il database e l’applicazione non c’è un back-end, anche in questo caso la parte migliore è che non ci si deve preoccupare di performance, sicurezza, bug e quant’altro». Spiega Michel.

Un’altra funzionalità di Firebase è l’autenticazione: gli utenti devono poter effettuare il login all’applicazione, per diverse ragioni. Tra queste, per esempio, far in modo che alcuni di loro agiscano solo su determinate risorse e solamente attraverso modalità predefinite. Per l’autenticazione con Firebase si può scegliere tra: e-mail e password, login social, interfaccia a sistemi di login già esistenti, numero di telefono (l’unica modalità non gratuita). Una volta creata l’applicazione, Firebase permette di hostarla su cloud di proprietà, gratuitamente. Per gli eventuali file user generated c’è un servizio di cloud storage grazie al quale è possibile hostare file di qualsiasi tipo; per eseguire operazioni custom, come filtrare i contenuti, cancellare i dati o automatizzare delle operazioni (classiche del back-end) Firebase ha da poco reso disponibile in beta alcune funzioni, Firebase Functions. Michel ci confessa che queste funzioni permettono di «eseguire operazioni automatizzate sui dati al verificarsi di eventi».

Una slide della presentazione

Dalla presentazione Superheroes App con Angular e Firebase di Michel Murabito.

Potremmo continuare per ore ma, adesso vogliamo sapere qualcosa in più su Michel. Così gli chiediamo quando ha iniziato a proporre dei talk come speaker e lui ci risponde: «il primo talk nasce dal fatto che durante un hackathon ho impiegato quattro ore del mio tempo per risolvere un problema, con scarsi risultati. Dopo un po’ un ragazzo si è avvicinato e ha risolto il problema per me, in tre secondi. Così ho capito che si vivrebbe in un mondo migliore se ognuno di noi condividesse qualcosa che sa, qualsiasi cosa. Con il tempo ho imparato che è importante buttarsi e non strafare, ho iniziato a seguire le prime community locali e dopo qualche mese mi sono lanciato anche io».

Un’esperienza da supereroe a Verona però non è come tutte le altre, Michel conferma: «è stato fantastico partecipare all’Angular Day 2017, la community degli sviluppatori online è molto forte e queste conferenze, oltre a servire a capire e conoscere cose nuove, sono il momento giusto per rivedere vecchi amici e conoscerne di nuovi!» Un developer supereroe non può fermarsi mai, perciò salutiamo Michel con un’ultima domanda: la bellezza di Verona è indiscutibile, la si potrebbe visitare di continuo senza mai stancarsi – non a caso il centro storico è stato iscritto nella lista del Patrimonio mondiale UNESCO – ma, Romeo e Giulietta a parte, torneresti il prossimo anno con un nuovo talk all’Angular Day? «Ovviamente sì. È stata una giornata molto formativa, ricca di spunti interessanti e contenuti di qualità, con veri supereroi del codice. Il networking è poi uno dei momenti che prediligo delle conferenze: durante l’Angular Day ho avuto modo di conoscere e scambiare opinioni con professionisti incredibili». Conclude il developer dall’animo nobile.

Foto presa dal profilo twitter di Michel Murabito

Ringraziamenti di Michel Murabito agli Angular Day 2017, dall’account Twitter @michelmurabito.