Il SEO copywriting è una tecnica di scrittura web utilizzata per migliorare l’esposizione della landing page a determinate ricerche. In questo modo aumentiamo il traffico del sito e la conversione.

Web copywriting e la scrittura SEO suo due facce della stessa medaglia. Il primo passo è la ricerca di parole chiave. Come ogni fabbro ha il suo set di strumenti, ogni SEO copywriter ha un suo modo di raccogliere e organizzare le keyword in base alle esigenze tematiche, al di là del proprio bagaglio lessicale. La raccolta delle keyword ha un peso fondamentale nelle attività SEO e dovrebbe essere un processo quotidiano e dinamico. Ovvero, la tua lista dovrebbe essere costantemente aggiornata, man mano che la tua esperienza si accumula e le tendenze del tuo settore evolvono. Per tenere sotto controllo queste tendenze, sono molto utili Google Trends e Keyword Planner di Google Ads.

Un articolo scritto in linea con i principi di SEO copywriting dovrebbe contenere in sé una forte coerenza semantica, con le parole chiave distribuite in modo naturale e messe in evidenza. Nello specifico, è necessario inserire consapevolmente le parole chiave in qualsiasi parte del contenuto che impatti direttamente sulla tua posizione nel motore di ricerca. Ad esempio, URL, title, meta description, body, ecc.

Come scrivere un titolo efficace

Il titolo, uno dei fattori più importanti per il ranking, domina e introduce il contenuto. Dovrebbe essere sintetico, interessante e invitante, ma soprattutto scorrevole per gli utenti. Riempire il titolo con le parole chiave senza un minimo di senso logico è da evitare.

Un tocco di creatività viene sempre apprezzato. Però, visto che stiamo parlando della scrittura del web, è meglio che le parole non siano troppo letterarie o tecniche, ma facili da capire, corrispondendo alle comuni query che la maggior parte degli utenti inserisce nel motore di ricerca.

Di seguito, alcuni aspetti del titolo a cui dovresti prestare l’attenzione:

  • Tag di intestazione: generalmente, un articolo può avere solo un tag di intestazione H1. Per i sottotitoli puoi usare i tag H2, H3 e così via.
  • Lunghezza: meglio limitarsi a 50-60 caratteri per rendere il titolo più incisivo. Un titolo troppo breve, invece, difficilmente include tutte le parole chiave necessarie.
  • Naturalezza: il titolo è scritto per gli utenti, non per il motore di ricerca. Naturalezza e scorrevolezza sono i principi assoluti. Nella pratica, quando fai fatica a inserire nel titolo una parola chiave “must-have”, meglio lasciarla stare e collocarla in altri componenti del testo.
  • Coerenza: il titolo dovrebbe corrispondere al contenuto. Il tuo titolo può anche essere molto interessante, ma se il contenuto è irrilevante o di scarsa qualità, l’utente abbandonerà subito la pagina.

Meta description: ottimizzarla per attirare l’utente

La meta description è l’anteprima del tuo contenuto che appare nella SERP (Search Engine Result Page). La qualità della meta description influisce sostanzialmente sul click through rate, cioè la percentuale delle persone che cliccano sul link rispetto a quelle che l’hanno visto.

Una meta description di successo non è mai scritta a caso, ma con tecnica e bravura. Se lasci che il motore di ricerca la estragga automaticamente, è probabile che non includerà con precisione le parole chiave che sono fondamentali per attirare l’utente. Di conseguenza, perderai molti potenziali utenti. Detto ciò, pensa bene prima di scriverla.

  • La lunghezza ideale della meta description è 155 caratteri circa. Quando è troppo lunga, verrà troncata dal motore di ricerca.
  • I primi 50-60 caratteri sono strategici. Assicurati che ci siano le keyword rilevanti.
  • Inserisci consapevolmente le frasi call-to-action per convincere gli utenti a fare clic sulla tua pagina.

Scrivere un URL “parlante”

L’URL non dovrebbe essere composto da un gruppo di caratteri confusi e senza senso. Anzi, dovrebbe assolutamente contenere almeno una keyword. È importante usare il trattino per separare le parole (oppure non separarle affatto), evitando l’underscore e caratteri speciali.

Di seguito è riportato l’esempio di una buona scrittura di URL:

www.graydee.com/digital-marketing

Scrivere un contenuto ottimizzato in ottica SEO

In primis, ricordati sempre che il tuo articolo, prima di essere SEO friendly, dovrebbe essere utile e di valore per l’utente. “Content is the king” è un detto abbastanza vecchio, ma vige ancora. La scrittura di qualità è il punto di partenza di tutte le tecniche del SEO copywriting. “Scritto bene” vuol dire che il tuo contenuto web dovrebbe essere originale, valido, dotato di un certo valore informativo e rispettoso alle norme ortografiche e grammaticali.

Certo, non basta solo il contenuto di qualità. Il tuo obiettivo è quello di essere indicizzato e visto. I suggerimenti di SEO copywriting servono appositamente per aggiungere la ciliegina sulla torta. Ecco alcuni consigli utili per aiutarti a scrivere il contenuto:

Sommario

Il primo paragrafo funge da sommario dell’intero articolo. La maggior parte degli utenti Internet non ha tanta pazienza. Quindi, cerca di presentare loro l’essenza di ciò che cercavano già nei primi secondi di lettura. Qui è necessario che le parole chiave siano presenti. Per rendere il primo paragrafo ancora più rilevante dal punto di vista SEO, puoi formattarlo con il tag di intestazione H2. Ricordati che una keyword ha molto più peso quando è inserita nel tag di intestazione.

Leggibilità

I paragrafi potrebbero essere separati dai sottotitoli per rendere più chiaro e lineare l’ordine logico dell’articolo. Quando è necessario, usa gli elenchi puntati o numerati che facilitano non solo la navigazione dell’utente, ma anche la scansione dei crawler. Per lo stesso ragionamento, metti in evidenza le frasi o parole chiave con il grassetto, il corsivo, o il sottolineato. Ricordati di andare a capo con una certa frequenza, perché l’algoritmo di Google non gradisce i paragrafi molto lunghi che vanno tutti di seguito.

Lunghezza

Esistono varie teorie riguardo alla lunghezza migliore dell’articolo (ne abbiamo parlato in un recente post: Voglia di lunghezza. Il valore di longform). In ogni caso, la lunghezza del testo è un fattore che concorre a determinare il punteggio di ranking agli occhi di Google. L’importante è ricordare che la lunghezza non è un fine, ma un mezzo. Pertanto, un testo breve, ma utile e di qualità, vince su un pezzo lungo risultato di keyword stuffing o di duplicazione.

Indicativamente, la lunghezza ideale di un testo web dovrebbe essere di circa 1500-1600 parole. Ma prendi sempre in considerazione la situazione effettiva. Fatti due domande: chi è il tuo target audience? Quanto è il minimo impiego di parole per esporre chiaramente il tema?

Immagini

Gli elementi grafici sono utili per arricchire il tuo contenuto e l’esperienza di lettura dell’utente. Allo stesse tempo, sono importanti fattori SEO. Dunque, correda sempre i tuoi contenuti testuali con le immagini e aggiungi a esse un attributo Alt che contenga le parole chiave rilevanti, per renderle “parlanti” e indicizzabili dal motore di ricerca.

L’attributo Alt ha anche un’altra funzione. Il suo contenuto consente ai browser per non vedenti di “leggere” con un sintetizzatore vocale la descrizione dell’immagine.

Link e anchor

Aggiungi link di uscita e link di ancoraggio (collegamenti ipertestuali alle altre parti della stessa pagina) a seconda dei casi per guidare la navigazione dell’utente. Anche al motore di ricerca piace vedere una pagina con i link di uscita: premia il sito con un ranking più alto.

È meglio che i link vengano distribuiti in modo naturale percorrendo l’intero articolo piuttosto che essere isolati in piccoli “link farm”: un errore grave che Google penalizza. Inoltre, occorre curare gli anchor text (testo di ancoraggio) che corrispondono ai vari link. In particolare, è importante evitare che lo stesso testo di ancoraggio compaia troppe volte di un’unica pagina.