Nel 2020 5,2 miliardi di transazioni con pagamenti digitali, per un totale di 268 miliardi di euro.

Il 2020 ha visto un calo dei consumi del 13%, ma l’impatto è stato minore per quel che riguarda i pagamenti digitali, cresciuti del 4% rispetto alle transazioni complessive, passando dal 29% al 33%.

Valeria Portale, Direttore dell’Osservatorio Innovative Payments, ha presentato i dati in occasione dell’evento dell’11 marzo 2021, «Innovative Payments: da alternativa a necessità».

Il quadro dipinto nel corso dell’evento tiene conto dell’eccezionalità del 2020. Nello scorso anno, è cambiato il modo in cui si interagisce con gli altri, ma anche il modo in cui si effettuano acquisti e pagamenti.

Pre-lockdown, innovative payments ancora a rilento

Nel 2019 i pagamenti digitali sono aumentati del 17%. È una crescita promettente ma che vede l’Italia al ventiquattresimo posto sui ventisette paesi europei presi in esame nello studio della Banca Centrale Europea. Anche la Grecia, con tassi di crescita annui del 24%, ha superato l’Italia, soprattutto grazie a incentivi del governo per i pagamenti cashless. L’Italia è seguita solo da Germania, Romania e Bulgaria, tutti paesi che hanno comunque un tasso di crescita più alto del nostro.

Il primo lockdown e la necessità di pagare da remoto

Nelle settimane del primo lockdown molti italiani sono ricorsi per la prima volta a pagamenti elettronici. La chiusura pressoché totale delle attività commerciali ha reso necessario acquistare prodotti direttamente da casa. Tant’è che la crisi dei servizi (-47%) è stata controbilanciata da un aumento del 31% degli acquisti online. La maggior parte degli acquisti sono stati effettuati da smartphone (51%) portando il Mobile Commerce a quota 15,65 miliardi di euro. Questo è un segno della sempre maggiore facilità d’uso del dispositivo mobile, anche per quel che riguarda il pagamento di bollette, bollettini e ricariche telefoniche.

Le riaperture dopo il lockdown, gli innovative payments come fonte di sicurezza

Con la riapertura degli esercizi commerciali è emersa una preferenza per quel che riguarda i pagamenti contactless. I consumatori, col desiderio di ridurre i contatti fisici, hanno utilizzato meno i contanti in favore di metodi, come il contactless, che permettono di ridurre o addirittura di eliminare, nel caso dello smartphone, le occasioni di contatto alla cassa.

Nonostante i mesi di chiusure, in cui è stato ovviamente impossibile utilizzare questi metodi di pagamento, il transato degli acquisti in modalità contactless nel 2020 è aumentato del 29%, raggiungendo 81,5 miliardi di euro. Anche più marcata è la crescita per i pagamenti tramite smartphone o wearable tech, circa l’80% in più rispetto al 2019. Ciò è merito anche di app innovative e intuitive che permettono il pagamento attraverso il riconoscimento dei tratti biometrici dell’utente.

Gli ultimi mesi del 2020: crescita nonostante nuovi lockdown e Cashback

Novembre e dicembre hanno portato con sé nuovi lockdown che hanno sicuramente rallentato, ma non frenato la crescita dei pagamenti digitali nel secondo semestre del 2020 rispetto al secondo semestre del 2019, compensando la lieve flessione del periodo precedente.

Ciò che ha segnato l’ultimo mese dell’anno è stata sicuramente l’iniziativa del Cashback di Stato. Il diritto al rimborso del 10% degli acquisti effettuati in negozio tramite metodi di pagamento elettronici ha spinto ben 3,2 milioni di italiani, il 6% della popolazione, a raggiungere il numero di transazioni necessarie per accedere al bonus, con rimborsi dal valore totale di 222,6 milioni di euro. L’iniziativa Cashback è solo uno degli elementi del Piano Cashless, che prevede anche strette sul limite massimo dell’utilizzo di contante e la Lotteria degli Scontrini.

Una volta digitali non si torna più indietro

Dopo la presentazione di Valeria Portale e le discussioni di varie tavole rotonde, Federico Malvezzi, Chief Strategy Officer di AppQuality, ha dimostrato la potenziale efficacia dell’iniziativa Cashback presentando i risultati di uno studio effettuato fra novembre e dicembre 2020. Quarantasei soggetti hanno ricevuto direttive volte a incentivare e monitorare i loro acquisti in vari esercizi commerciali. Dopo un primo periodo di monitoraggio è seguito un periodo di “shock”, in cui è stato richiesto loro di utilizzare vari metodi di pagamento digitali. Nel periodo post-shock i consumatori hanno ottenuto una maggiore consapevolezza dei benefici dei pagamenti digitali: comodità, velocità, sicurezza e sicurezza sanitaria. Le istanze in cui i consumatori hanno scelto di utilizzare contante, il metodo di pagamento preferito, è sceso ad appannaggio delle carte contactless. L’opinione comune è stata che queste risultano più comode in tutte le circostanze.

La conclusione delle studio è che la campagna Cashback, su cui è stato modellato il periodo di shock, possa essere altrettanto efficace per diffondere la conoscenza dei vantaggi dei pagamenti digitali.

Il Piano Italia Cashless, un segnale importante per il futuro

Ivano Asaro, Direttore dell’Osservatorio Innovative Payments, ha commentato riassumendo alcune osservazioni emerse nel corso dell’evento. «Il piano, pur con delle limitazioni, rappresenta un segnale positivo» ha detto Asaro. «In un quadro europeo che vede l’Italia tra i paesi meno avanzati in termini di pagamenti digitali, è degno di nota che finalmente queste tematiche siano giunte al centro del dibattito politico. Il 2020, pur nella sua drammaticità, potrebbe davvero aver segnato un punto di svolta per il settore dei pagamenti digitali».

Altre informazioni sugli innovative payments di cui gli speaker hanno discusso durante l’evento, meritevoli di osservazione, sono state l’investimento di 93 milioni di euro da parte di Tencent e Square nell’italianissima Satispay – che noi abbiamo intervistato in passato (potremmo dire, appena nata!) e di cui puoi leggere qui –, e l’adozione, più lenta di quanto sperato, della PSD2 – che avevamo presentato in questo articolo.

A fine evento sono stati decretati i vincitori del Payment Idea Contest, patrocinato da Polihub con l’obbiettivo di premiare l’idea più innovativa in ambito pagamenti. Ha vinto Facepay, una soluzione che permette di unire il pagamento attraverso il riconoscimento facciale con la sicurezza dei dati garantita dalla tecnologia Blockchain.

In Spindox seguiamo da anni e con molta attenzione gli eventi dell’Osservatorio. Se sei interessato, puoi leggere i nostri contributi relativi a eventi e convegni relativi a tematiche correlate a quelle trattate in questo articolo, come in: ‘Mobile Payment e Commerce: il punto dell’Osservatorio del Politecnico di Milano’, lo trovi qui, e ‘Fintech: il punto dell’Osservatorio Digital Finance di PoliMi’, qui.