Creare una lista di parole chiave è uno dei passi fondamentali di una buona strategia SEO: utilizzare le keyword corrette permette di aumentare notevolmente la visibilità del tuo sito.

La parola chiave, in inglese ‘keyword’, è il punto di partenza per il cosiddetto SEO copywriting. Ogni parola chiave potrebbe generare visite al tuo sito quando l’utente inserisce nel motore di ricerca una specifica query associata al tuo prodotto o servizio. Quando scrivi un articolo, dovresti distribuire le parole chiave all’interno del testo, in maniera naturale e non meccanica.

In questo articolo troverai alcuni spunti per aiutarti a creare una buona lista di parole chiave e scoprire i ‘keyword tool’ ovvero gli strumenti gratuiti forniti da Google per la ricerca delle parole chiave, come un vero e proprio SEO specialist. Se poi ti stai chiedendo anche quale sia la lunghezza giusta di un testo per il prossimo articolo che pubblicherai, dai un’occhiata qui. Paolo Costa ha dedicato il suo ultimo post proprio al cosiddetto longform.

A cosa serve una lista di parole chiave?

Le keyword possono ottimizzare il tuo contenuto in ottica SEO, permettendoti di:

  • stabilire il punto di partenza della scrittura. Il SEO copywriting non riguarda solo un articolo ma tutti gli elementi testuali del tuo sito. Per esempio: titolo, URL, descrizione e testo alternativo per le immagini. Insomma, in tutti quei punti in cui è necessario che le parole chiave siano distribuite in modo scorrevole e naturale
  • guidare la navigazione dell’utente all’interno del tuo sito. È possibile utilizzare le parole chiave per stabilire punti di ancoraggio e guidare gli utenti verso una navigazione più profonda.
  • promuovere la visibilità del tuo sito verso utenti potenzialmente interessati ai tuoi contenuti, e ulteriormente, aumentare il conversion rate. Le parole chiave, in particolare quelle di coda lunga – longtail keywords -, potrebbero portare utenti al tuo sito attraverso una query specifica e mirata per un determinato argomento, coerente con il tuo business.

Come scegliere le parole chiave: una guida in 3 step

La costruzione di una lista di keyword può essere suddivisa in tre fasi:

  1. Brainstorming
  2. Utilizzo di strumenti per le parole chiave
  3. Analisi delle parole chiave dei competitor

Brainstorming: sviluppare le parole chiave di base per una strategia SEO efficace

In base alle caratteristiche del tuo business, il primo step consiste nello scrivere tutte le possibili keyword correlate e collocarle in un elenco. Queste parole chiave di base, definite di primo livello, costruiscono il punto di partenza per lo sviluppo delle parole chiave di secondo e di terzo livello e per l’analisi successiva del valore di ciascuna keyword. Nella fase di brainstorming, dovresti pensare di indossare i panni dell’utente e immaginare quali potrebbero essere le query che quell’utente inserirebbe nella barra di ricerca, se avesse bisogno di un prodotto simile al tuo.

Le keyword possono essere suddivise sia in base ai livelli di pertinenza con il tuo business, sia in base alle seguenti categorie:

  • parole di tendenza del tuo settore
  • parole chiave di coda lunga
  • parole chiave dei concorrenti

Accanto alla colonna in cui hai elencato le parole chiave, è necessario aggiungere i dati relativi alle keyword selezionate che determinano la SEO value di queste ultime. Per esempio:

  • il tuo ranking nella SERP – Search Engine Result Page, pagina dei risultati di un motore di ricerca – per la keyword
  • indice KD – Keyword Difficulty, la difficoltà del ranking per una determinata keyword
  • cluster cui appartiene la keyword
  • nomi e URL dei tuoi maggiori concorrenti per la keyword.

Inoltre, se una buona parte di utenti è stata indirizzata al tuo sito attraverso la ricerca del nome del tuo brand e, parallelamente, la visibilità per le query non associate al tuo brand non è elevata, è necessario differenziare le keyword ‘brand’ da quelle ‘non brand’. Le prime sono parole chiave che comprendono il nome del tuo brand, appunto, le seconde fanno parte del vocabolario del tuo business, ma non contengono il nome del brand.

Strumenti per le parole chiave: SEO Tool di base

Quando hai già una tabella di parole chiave di base, puoi utilizzare alcuni tool per identificare le parole chiave di secondo e di terzo livello, nonché le longtail keyword. I SEO Tool per la raccolta delle parole chiave più utilizzati sono: Google Ads, Google Trends, SEMrush e Wordtracker. Alcuni di questi sono freenium, quindi gratuiti per gli utenti basic. Per le funzioni più complesse, si richiede chiaramente un abbonamento.

Per ogni SEO specialist, gli strumenti che offre Google – il più potente Search Engine stesso – sono di certo impossibili da trascurare. Sono completamente gratuiti, multilingue e facili da padroneggiare. Ecco i due strumenti di Google che ti aiutano a identificare le parole chiave e analizzarne la SEO value: Keyword Planner e Google Trends.

Keyword Planner di Google Ads (ex Google Adwords)

Con lo strumento di pianificazione delle parole chiave di Google Ads, puoi individuare nuove parole chiave e scoprire i dati correlati che indicano il valore della keyword agli occhi di Google. Per esempio: media ricerche mensili, livello di concorrenza, CPC (Costo per Click) stimato per advertising.

Il CPC è un elemento importante da considerare mentre prepari la tua lista di keyword. Più è alto il CPC di una parola chiave, più è probabile che questa parola sia redditizia, capace quindi di generare i lead effettivi, anziché portare una semplice visita senza il prossimo passo. Logicamente, i tuoi concorrenti sono disposti a pagare caro per farsi sponsorizzare da Google solo per le keyword con alta possibilità di lead generation.

Di seguito, trovi l’esempio sui dati generati da Google Ads per la keyword ‘digital transformation’.

I dati generati da Google Ads per la keyword "digital transformation".

Google Trends

Google Trends è un ottimo strumento per le parole chiave. Permette di conoscere la frequenza di ricerca sul web di una determinata parola o frase. Puoi utilizzare Google Trends per ottenere un profilo più completo di una keyword, al fine di collocarla nella tua lista in modo più adeguato. A seguire, trovi un altro esempio relativo alla parola chiave ‘digital transformation’: Google Trends indica il cambiamento del volume di ricerca nel tempo e le informazioni geografiche associate.

Le informazioni riguardanti la parola "digital transformation" fornite da Google Trends.

Un altro punto forte di Google Trends è la sua funzione di confronto. Puoi inserire più keyword per confrontarne le proprietà come il volume di ricerca e la copertura geografica. Per esempio, avendo lo stesso significato, nei risultati di Google Italia l’anglicismo ‘digital transformation’ prevale sulla keyword italiana ‘trasformazione digitale’ per volume di ricerca.

Google Trends: "digital transformation" vs "trasformazione digitale"
Google Trends: ‘digital transformation’ vs ‘trasformazione digitale’.

La SERP di Google

Mentre inserisci una parola chiave nella barra di ricerca di Google, trovi i suggerimenti di ricerca forniti da Google che appaiano automaticamente a cascata. Allo stesso modo – nella pagina dei risultati di ricerca – mentre prosegui la navigazione verso il basso, trovi altre parole chiave correlate alla query inserita.

Mi raccomando, ricordati che molti di questi suggerimenti contengono le preziose parole chiave a coda lunga che potrebbero aumentare sostanzialmente la visibilità del tuo sito con la giusta collocazione! Il motivo è semplice: tendenzialmente, le keyword generiche con un alto volume di ricerca hanno anche un alto livello di competitività. C’è da considerare che le SERP generate attraverso tali keyword sono spesso dominate da pubblicità a pagamento. Studi sulla SEO confermano che la capacità di scovare campi di nicchia, mirando agli utenti con query più precise, è oggi riconosciuta come strategia vincente.

I suggerimenti di Google per la parola chiave "digital transformation".
I suggerimenti di Google per la query ‘digital transformation’.

Creare una lista di parole chiave: analisi delle keyword dei concorrenti

Conoscere i tuoi competitor è un altro elemento essenziale nella SEO strategy. La ricerca e raccolta delle keyword dei tuoi concorrenti meritano uno spazio importante nella lista di parole chiave che hai creato. Questo perché il benchmarking ti consente di monitorare i tuoi progressi in un arco temporale ben definito, confrontando i tuoi risultati con quelli degli altri. Ti offre, inoltre, informazioni su quali aree dovresti concentrarti maggiormente per poter ottenere reindirizzamenti al tuo sito, tramite il tuo contenuto.

Allora, come fai a scoprire chi sono i tuoi concorrenti – anche potenziali – e quali i campi dominati dalle longtail keyword su cui investire di più?

Il primo passo è sempre quello del brainstorming. Se conosci già i nomi dei tuoi principali concorrenti, scrivili in una lista. Poi, esaminali uno per uno, inserendo l’URL del sito o il nome del brand negli strumenti SEO, per ottenere un insight della loro prestazione. Il secondo step è raccogliere le keyword dei tuoi concorrenti, confrontandole con le tue, e se vuoi fare un lavoro più completo, aggiungi altre informazioni: il ranking del sito per una determinata keyword, il CPC, il cluster a cui appartiene la keyword, ecc. Il terzo step è scoprire quali siano le ‘keyword gap’, cioè le keyword con cui i tuoi competitor hanno una buona performance e che, al contrario, nel tuo sito sono del tutto assenti.

Gli strumenti SEO che offrono la funzionalità di benchmarking sono, per esempio: SEMrush, SeoZoom, SimilarWeb e SiteAnalyzer.

Infine, tieni presente che la lista delle parole chiave non dovrebbe essere fissa, ma aggiornata regolarmente. Dovresti rimanere sempre vigile e prestare attenzione alle inversioni di tendenza e agli aggiornamenti degli algoritmi dei motori di ricerca.

La SEO è un processo dinamico: l’interesse degli utenti cambia nel tempo e così dovrebbe essere la tua lista di keyword.

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