LA LOCALIZZAZIONE DEGLI INDIVIDUI IN TEMPO REALE È, IN MOLTI CONTESTI, UN PREZIOSO ALLEATO DELLA SICUREZZA.

Sensoristica di nuova generazione, big data, interfacce 3D: sono i tre ingredienti essenziali dei sistemi di localizzazione progettati da Spindox per differenti casi d’uso.

Si va dal monitoraggio in tempo reale degli addetti che lavorano in raffinerie o stabilimenti industriali a rischio fino alla localizzazione indoor per scopi statistici o per guidare le persone all’interno di uffici, centri commerciali e navi da crociera. In tutti i casi il framework messo a punto da Spindox si basa su un’architettura a quattro livelli: localizzazione, comunicazione, integrazione, visualizzazione.

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Negli scenari outdoor la localizzazione avviene mediante reti Wi-Fi. Gli utenti sono equipaggiati con terminali certificati Atex, i quali parlano di continuo con i punti di accesso della rete. In questo modo si realizza la comunicazione: appositi ricevitori accolgono il segnale dei trasponder, lo rimandano a uno a più hub, che a propria volta convergono verso un layer di integrazione software. In questo modo l’informazione relativa alla posizione delle persone può essere calcolata in tempo reale e quindi inviata all’applicazione centrale sempre attraverso la rete Wi-Fi, oppure sfruttando un network GSM G3-4G privato.

In altre casi la localizzazione è realizzata con tecnologia RFID, mediante antenne attive indossate dalle persone, boe passive e punti di accesso principali. La scelta tra Wi-Fi, RFID o altre soluzioni (per esempio GPS) viene fatta sulla base delle caratteristiche dell’impianto da monitorare: topologia, morfologia, estensione ecc.

Lo strato di integrazione software rappresenta il back-end dell’applicazione ed è costituito da un motore di verifica delle regole. Al sistema i dati di localizzazione vengono infatti comunicati in forma grezza. Il nostro motore software – che sfrutta tecnologie di tipo big data – provvede a elaborare l’informazione prima di inviarla al layer di visualizzazione. Questo è costituito da un’interfaccia grafica 3D di tipo “point-and-click”, nella quale l’impianto è rappresentato in modalità fotorealistica, immersiva e navigabile. In tal modo l’addetto al monitoraggio può navigare la scena e osservare le persone e i veicoli che si muovono all’interno di essa. L’interfaccia 3D è realizzata con tecnologie open source rigorosamente browser-based: WebGL e JavaScript.

Per i contesti indoor è previsto uno scenario tecnologico diverso, basato su beacon che comunicano direttamente con smartphone e tablet. In questo caso lo strato applicativo è costituito da web app multipiattaforma e multidispositivo installate sui terminali dei singoli utenti e da un sistema di reporting che riceve le informazioni, le aggrega e le visualizza.