Pirateria video: finalmente in campo anche Facebook?

E’ notizia di ieri che Facebook ha acquisito Source3, una startup focalizzata sul copyright dei video, allo scopo di combattere la pirateria dei video dilagante sulla piattaforma.

Che i video stessero diventando una parte sempre più importante del focus di Facebook era già chiaro dalle dichiarazioni di Zuckerberg dello scorso anno, dove diceva che Facebook sarebbe stato per la maggior parte dai video live entro cinque anni, inoltre già lo scorso mese era stata messa a disposizione di autori e giornalisti già parte del Facebook’s Mention program una apposita app per migliorare l’aspetto dei video prodotti.

La questione della pirateria video su Youtube non è recentissima, ed erano già un paio d’anni che gli autori esternavano la loro frustrazione nel vedere i loro contenuti condivisi selvaggiamente senza alcun controllo né modo per monetizzare.

La questione era oltretutto inasprita dal fatto che dal suo lato Youtube invece ha messo in atto una gestione efficace con Content ID fin da quando la piattaforma è uscita dalle condivisioni dei video familiari ed è diventata diffusa (ovvero da quando è stata acquistata da Google), permettendo agli autori sia di bloccare i video incriminati, sia di lasciarli online ed eventualmente monetizzare dalle loro interazioni.

Ora Facebook con l’acquisto di Source3 si è decisa a fare sul serio implementando Rights Manager, e portandolo in pari con Google consentendo anch’esso agli autori di guadagnare anche dalle condivisioni “illegali”, dichiarando ti “prendere il copyright molto seriamente”.

Tuttavia c’è da dire che in molti commentano che questo “ritardo” nell’agire non solo non è scusabile, ma sarebbe anche fraudolento, e Facebook in sostanza avrebbe volutamente chiuso un occhio con video piratati per anni al solo scopo di fare volume.

In effetti non è difficile  trovare blog o video (vedi sotto) dove spiegano come Facebook per anni avesse letteralmente “rubato” milioni di view permettendo contenuti rubati sulla propria piattaforma, oltretutto con policy che favoriscono clamorosamente video ricodificati nativamente su Facebook e approfittando del fatto che le ricerche siano virtualmente impossibili da fare, rendendo queste truffe di fatto “invisibili” agli autori.

” How Facebook is Stealing Billions of Views” di Kurzgesagt

Comunque, anche se con un ritardo probabilmente colpevole, Facebook ora dichiara di aver iniziato a prendere sul serio la questione della pirateria.

Resterà da vedere se oltre a mettere Rights Manager a disposizione degli autori, Facebook deciderà di allinearsi anche rendendo la ricerca dei video fattibile, e rendendo le statistiche più corrispondenti alla realtà (attualmente un video viene conteggiato come “view” dopo soli 3 secondi, contro i 30 di Youtube, anche con audio disattivato).

 

LINKS

Facebook’s Ronda Rousey Problem — Which May Not Be a Problem for Facebook at All – 3/8/2015

Facebook Says It’s Finally Ready to Start Cracking Down on Video Pirates – 27/8/2015

Facebook will let video creators make money when people pirate their videos – 27/4/2017

Facebook Is Launching A Standalone App Exclusively For Video Creators – 23/6/2017

Facebook acquires Source3 to get content creators paid – 24/7/2017

Facebook has acquired a content rights startup called Source3 to help fight video pirates – 24/7/2017

Theft, Lies, and Facebook Video