La redditività di un sito e-commerce è strettamente collegata al suo traffico. Per questo, è fondamentale avviare l’attività SEO fin dalle prime fasi di implementazione.

Una strategia SEO valida può aiutare notevolmente il tuo online shop a emergere in un mercato competitivo, dominato da big player e dalle pubblicità a pagamento. In questo articolo, troverai una guida step-by-step per migliorare il tuo ranking organico sui motori di ricerca.

Step 1: ricerca delle keyword

In questa fase di attività SEO, i punti su cui dovresti prestare la massima attenzione sono le schede prodotto e le schede di categoria. Queste sono le pagine che fungono da landing page, letteralmente “pagine di atterraggio”, a cui l’utente arriva dopo aver cliccato su un messaggio di advertising, sia esso un banner, un link o un annuncio di testo. Una landing page ottimizzata è la chiave di successo per generare traffico e per ottenere conversione.

Nel caso di un e-shop, il peso della keyword research ricade principalmente sulla ricerca delle keyword transazionali, quelle parole che se digitate da un utente, lo stimolano a compiere un’azione di conversione.

Per fare un esempio: “gel capelli ricci” è una query transazionale, perché esprime l’intenzione dell’utente di cercare un determinato tipo di prodotto. “Cura dei capelli”, invece, è una keyword informazionale, perché l’intento dell’utente non è esplicitamente espresso e non è associato a un determinato prodotto o servizio.

Detto ciò, per fare un buon lavoro di SEO, dovresti prevedere l’azione da parte dell’utente e individuare le possibili query transazionali che le persone digitano con l’intenzione di compiere un acquisto.

Creare una lista di keyword

Ci sono tanti strumenti (anche gratuiti) che ti aiutano a trovare le keyword adatte al tuo business. Per citarne alcuni, Google Ads Keyword Planner, Google Trends e SEMrush. Non solo, puoi trovare ispirazione dai suggerimenti di Google e di Amazon, come illustra l’immagine sottostante:

I principali fattori da prendere in considerazione quando raccogli le parole chiave sono:

  • il volume di ricerca mensile;
  • il CPC (costo per clic) secondo Google Ads;
  • la difficoltà della competizione (KD, che sta per keyword difficulty).

Nel complesso, le parole chiave ideali sono quelle ad alto volume di ricerca e a bassa competizione. Scegliere le keyword giuste sembra facile ma è un lavoro che richiede tecnica e pazienza, perché la SERP (Search Engine Result Page) delle keyword più ricercate è sempre dominata dalle pubblicità a pagamento e dai competitor che si avvalgono di team di esperti SEO. D’altra parte, le keyword con un volume di ricerca basso generano poco traffico che risulta poi difficile trasformare in fatturato.

Quindi, l’ideale sarebbe trovare l’equilibrio giusto tra i fattori sopracitati, prendendo come esempio competitor simili a te per dimensione. (Per approfondire su come creare una lista di keyword: SEO e keyword strategy: come creare la tua lista di parole chiave.)

Sfruttare le long tail keyword (parole chiave a coda lunga)

Le parole chiave a coda lunga ti aiutano a esplorare le cosiddette “query di nicchia” che sono decisamente mirate, con un alto tasso di conversione e un basso livello di concorrenza. Gli utenti che cercano parole chiave a coda lunga di solito hanno obiettivi chiari e una forte intenzione di acquisto. Per questo, attirare la loro attenzione significa avere una maggiore possibilità di vendere.

Per trovare le long tail keyword, puoi utilizzare due fantastici strumenti completamente gratuiti: i suggerimenti di Google e Amazon, come abbiamo già visto nell’immagine sopra condivisa.

Step 2: ottimizzazione della struttura del sito web

I principi di ottimizzazione per la struttura di un sito e-commerce sono:

Creare un URL semplice

Gli URL di un sito e-commerce dovrebbero essere semplici, facili da ricordare e intuitivi sia per gli utenti, sia per i motori di ricerca. Secondo gli studi SEO, gli URL brevi tendono a posizionarsi più in alto nella SERP di Google rispetto a quelli lunghi.

Un esempio di un URL user-friendly e conforme alle regole SEO:

https://ilmioshop.com/categoria/sottocategoria/prodotto.html

Creare una struttura che non superi tre livelli

È preferibile che le schede prodotto siano raggiungibili dalla homepage entro tre clic. Questo è molto importante in ottica SEO, perché un’architettura semplice e piatta rende facile per i browser reindirizzare la pagina contenente le informazioni che cerca l’utente quando naviga in un online shop, ovvero quelle associate al prodotto.

Ecco un buon esempio per aiutarti a capire meglio come si presenta la struttura ideale di un sito e-commerce.

Strategia SEO: la struttura ideale di un sito e-commerce

Sfruttare i link interni

I link interni costituiscono un altro fattore SEO importante di un sito e-commerce. Dovresti fare pieno uso della funzione “prodotti simili“, in modo che vi sia un ragionevole collegamento interno tra i prodotti e le categorie. Inoltre, dovresti fare in modo che le pagine ad alta priorità (merci da sgomberare, promozioni in corso, prodotti stagionali, ecc.) siano collegate internamente alle altre pagine, soprattutto a quelle che hanno già una notevole visibilità e un alto punteggio di autorevolezza per i motori di ricerca.

Attenzione, però, a non abusare di link interni. Ciò, potrebbe appesantire la struttura del sito e creare confusione all’utente in termini di navigazione.

Usare il redirect, quando occorre

Quando una pagina del tuo sito diventa inattiva, ad esempio, quando un prodotto è esaurito, ricordati di reindirizzare quella pagina a un’altra pagina pertinente e attiva. In questo modo darai all’utente la possibilità di visualizzare altri prodotti, quindi di rimanere all’interno del tuo e-shop.

Precisare al motore di ricerca qual è l’URL canonical

Una delle caratteristiche dei siti e-commerce è che esiste una notevole quantità di “contenuti duplicati“, generati da ordinamenti e classificazioni degli stessi dati.

Ci sono molte ragioni per cui i contenuti dei siti e-commerce vengono identificati come “duplicati”. Un esempio su tutti si verifica quando il sito crea URL univoci per ogni versione del prodotto o della categoria. Ciò, accade spesso nelle variazioni dello stesso prodotto (ad esempio, un URL univoco per ogni misura o colore di un vestito). Senza contare poi che molti prodotti affini hanno descrizioni simili o parzialmente identiche.

Quando esistono più URL che puntano alla stessa pagina, aggiungi il tag <rel canonical> per indicare al motore di ricerca che il contenuto appartiene originariamente a quell’URL. In pratica, scrivi il comando che segue nell'<head> delle pagine, sia in quella canonica che in quelle considerate duplicati:

link rel="canonical" href="http://www.ilmioshop.com/pagina-canonica/" />

Step 3: ottimizzazione del contenuto

Prima di addentrarti nelle tecniche di SEO copywriting per l’e-commerce, tieni conto dei due princìpi che valgono per qualsiasi scrittura web:

  • Chiarezza: le pagine di un sito e-commerce di successo dovrebbero essere più semplici e lineari possibile. In particolar modo, il contenuto dovrebbe essere comprensibile e adatto al ritmo di lettura online. Pur avendo considerazioni di tipo estetico o stilistico, non usare mai un linguaggio difficile o una formattazione di testo che possa creare confusione alla lettura dell’utente.
  • Originalità: la descrizione dei prodotti dovrebbe avere uno stile unico e uniforme, il tuo. Copiare il contenuto dei tuoi concorrenti (anche parzialmente) ti penalizzerebbe, in quanto saresti identificato da Google come spammer. In quel caso sarebbe molto difficile rimediare al danno!

Ora che abbiamo chiarito la premessa, affidati ai seguenti suggerimenti SEO per rendere il tuo contenuto più strategico e professionale.

Scrivere uno snippet invitante

Lo snippet è il riepilogo dei contenuti di una pagina finalizzato ad anticipare agli utenti l’essenza della pagina stessa nei risultati di ricerca. Può contenere informazioni correlate al brand, recensioni sul prodotto, sulle dimensioni, in quali punti vendita è disponibile, ecc.

Di solito, lo snippet di Google è composto da almeno tre elementi: il tag title, l’URL e la meta description.

  • Tag title: assicurati che qui ci sia almeno una longtail keyword. A questo elemento è possibile aggiungere alcune frasi CTA (call-to-action) per invitare gli utenti a fare clic.
  • URL: come citato prima, fa sì che l’URL sia semplice, descrittivo e pertinente al contenuto della pagina.
  • Meta description: qui hai più spazio rispetto al Tag title, quindi cerca di inserire più keyword relative possibile. Le frasi come “spedizione gratuita”, “resi gratuiti” funzionano. Puoi utilizzare anche i CTA come “scoprire i saldi” e “scoprire la nuova collezione”.

Ecco, due buoni esempi di snippet per l’e-commerce:

Distribuire le parole chiave in maniera naturale

All’interno di tutto il contenuto testuale, dovresti inserire le parole chiave principali per almeno 3-5 volte, in particolare nelle prime 100 parole che sono strategiche dal punto di vista SEO. Oltre alle keyword di base, puoi aggiungere le keyword relative e le longtail keyword, prendendo spunti dalla lista di parole chiave che hai creato in precedenza.

Attenzione a evitare il cosiddetto “keyword stuffing” (l’imbottitura di parole chiave). L’abuso delle keyword e le ripetizioni inutili non ingannano l’algoritmo di Google. Al contrario, sono molto dannose al ranking e all’autorevolezza del sito.

Ottimizzare le immagini

Nel mondo e-commerce il linguaggio visual è comunemente riconosciuto al primo posto per la comunicazione diretta del brand al cliente. La descrizione testuale, invece, ha un valore secondario. Per via di questa considerazione, molti shop online hanno investito grandi cifre nello styling del sito e nei servizi fotografici per rendere i prodotti più attraenti possibile.

Tuttavia, immagini che hanno un peso elevato, pur essendo esteticamente belle da vedere, contribuiscono poco al traffico del sito dal punto di vista SEO, perché la velocità di caricamento è anche uno degli indicatori del posizionamento per i motori di ricerca. Dunque, la compressione del peso dell’immagine, con la premessa di mantenere la visibilità dei dettagli, è un’attività SEO molto importante. Indicativamente, sarebbe meglio mantenere il peso di una fotografia di prodotto al di sotto dei 70kB.

In più, è buona pratica rendere le immagini “parlanti”, cioè aggiungere un attributo Alt a ciascuna di esse. Così facendo ottieni due vantaggi: il primo, è la possibilità di essere ricercata da Google Immagine. Il secondo, è che quando il sito non carica per via di problemi tecnici o della scarsa connessione Internet, l’utente può comunque visualizzare il testo alternativo dell’immagine.

Oltre all’Alt tag, l’immagine stessa dovrebbe avere un nome descrittivo, all’interno del quale vengano inserite le keyword rilevanti. Ad esempio, non nominare mai un file 01.jpg, ma usa parole concrete e utili allo scopo SEO.

Step 4: perfezionamento della versione mobile

Non dimenticare mai di verificare che il tuo sito abbia un’ottima user experience anche da mobile. Con il rilascio del Mobile First Index, Google utilizza prevalentemente la versione per dispositivi mobili dei contenuti per eseguire l’indicizzazione e il ranking. 

Ciò significa che l’ottimizzazione della versione mobile non è più un’opzione, bensì una priorità assoluta. A dirla tutta dovresti prestare attenzione alle particolarità associate alle abitudini di lettura degli utenti quando usano un dispositivo portabile: tempi ridotti e frammentati, ritmo veloce, preferenze per gli elementi visuali, ecc.

Qui trovi alcuni suggerimenti per costruire un sito mobile-friendly.

  • Cliccabilità: assicurati che tutti i pulsanti e i link abbiano le dimensioni adatte agli schermi mobile.
  • Contenuti visivi: riduci le dimensioni delle immagini per facilitare sia la velocità di caricamento del sito che la fruibilità del contenuto.
  • Navigazione: crea un menu a scomparsa in modo che l’utente possa fare clic senza interrompere la lettura.
  • Banner: evita i banner pubblicitari dinamici che invadono lo schermo. 
  • Contact form: fai in modo che ogni modulo (importante fonte di lead) sia facile da compilare con un dispositivo mobile.

Step 5: costruzione dei backlink

Un sito e-commerce non può prosperare senza l’attività di link building, ovvero la costruzione di collegamenti esterni. Grazie all’aggiornamento di algoritmi come Penguin, Google conteggia non solo la quantità di backlink, ma anche la qualità di essi. Guadagnare link esterni è un lavoro molto impegnativo e dovrebbe essere svolto seguendo una strategia di lungo termine. Questo spiega perché le grandi realtà di solito hanno un team di specialisti dedicato a campagne di link building periodiche.

Diversificare le tipologie di link esterni

L’ideale sarebbe ottenere i backlink da varie fonti. Ad esempio, social media, blog, piattaforme B2B, siti di recensioni, community, ecc. I tuoi consumatori utilizzano tutti i canali per confrontare e decidere quali prodotti acquistare. Quindi, più è ampia la distribuzione dei backlink, più è alta la possibilità di ricevere visite da questi ultimi.

Analizzare i tuoi concorrenti

Learn from your competitors. Utilizzando strumenti come SEMrush e Moz’s Link Explorer, puoi esplorare quali siti e pagine sono collegati ai tuoi concorrenti e capire quali sono i tuoi, eventuali, punti di debolezza. Puoi anche usare Google Alerts per ricevere email periodiche sulle nuove dinamiche dei tuoi competitor.

Fare social media marketing

Ci sono tanti modi per costruire backlink. Per esempio, Guest Posting (produrre contenuti per siti web di terzi al fine di ottenere backlink), Digital PR (attività PR online volte a promuovere i prodotti) e Influencer Marketing (promuovere i prodotti attraverso gli “influencer”). Ovviamente si tratta di attività che hanno un costo e richiedono una visione ampia e che necessita di essere coordinata.

In questo articolo affrontiamo la tecnica di link building realizzata grazie al Social Media Marketing, perché è quella che consente un ROI (Return on Investment, ovvero ritorno sull’investimento) relativamente prevedibile.

Negli anni l’importanza del social media è cresciuta sempre di più. Questi canali risultano ottimi strumenti sia per la comunicazione del brand (non solo nel caso dell’e-commerce), sia per la fidelizzazione dei clienti. La maggior parte delle società e-commerce è presente su almeno una piattaforma social media. In particolare, Facebook e Instagram che sono due canali pilastri per gli shop online. Anche se andrebbero valorizzate anche piattaforme come YouTube e Vimeo, in quanto è stato stimato che il video ha una probabilità tre volte maggiore di generare lead rispetto ad altre forme di contenuto.

Non dimenticare mai di rendere le tue pagine web condivisibili sui social. Questo è uno trucco intelligente per guadagnare gratuitamente i backlink e per sfruttare il network dell’utente per pubblicizzare il tuo e-commerce.

Fare pulizia dei backlink

Dovresti esaminare periodicamente i backlink e cercare di rifiutare quelli che potrebbero influenzare il tuo sito negativamente in ottica SEO.

Quando uno dei tuoi URL citati da altri siti non risulta più attivo, reindirizza la pagina ricevente del link esterno a un’altra pagina con un redirect 301.

Se invece scopri che hai dei backlink derivati da siti con un punteggio di autorità particolarmente basso (spesso si tratta di siti spam), puoi fare un elenco di questi domini e segnalarli a Google Search Console nella speranza che Google risolva quanto prima il tuo problema.

Ti piace questo articolo? Se vuoi approfondire sul tema di SEO copywriting, leggi Breve guida al SEO copywriting: consigli e tecniche utili.