Luca Lisci entra in Spindox come Chief Experience Officer, una figura di contatto fra strategie di marketing e client success management. L’azienda rafforza così il suo ruolo di partner per la digital transformation. 

L’anima di Spindox è sempre più digital: con l’ingresso di Luca Lisci come CXO l’azienda accelera il suo percorso di sviluppo e si propone come partner per la trasformazione del business e non solo come fornitore di servizi IT. Attraverso attività di Experience Design, Lisci supporterà sia i clienti di Spindox sia il percorso di riposizionamento della società.

Esperienza diversificata

Lisci ha lavorato in ambito digital al fianco di clienti internazionali appartenenti ai settori del Luxury, Fashion e Automotive, tra cui spiccano alcuni fra i più importanti marchi italiani come Ferragamo, Valentino, Armani, Moncler e i più bei nomi dell’auto di lusso.

Nel campo dell’editoria di alto profilo ha lavorato con vere e proprie icone culturali come David Lynch, Peter Greenaway, Frank Gehry e negli anni più recenti si è dedicato al settore finanziario come Innovation & Strategic Designer. Ha svolto la sua attività fra Singapore, Hong Kong, New York e Londra, maturando un network nell’ambito dei centri studi delle principali banche d’investimento globali, tra cui JPMorgan, CitiGroup e BNP Paribas.

Chief Experience Officer, un ruolo a metà tra customer success management e marketing. Quando è avvenuto l’incontro con Spindox?

Dodici anni fa, a dire il vero.

In Spindox cominciò il mio percorso nel management nell’ambito del design digitale. Dopo qualche anno di Direzione Creativa a stretto contatto con le parti di engineering e sviluppo software –  anni in cui ho consolidato le mie competenze in ambito tecnologico – ebbi modo di intuire le conseguenza dell’enorme trasformazione che ogni tipo di business si apprestava ad affrontare.

Quando le nostre strade si divisero scelsi la via della comunicazione d’impresa, nella quale esprimere la mia visione di innovazione all’interno di scenari internazionali. Incrociando attività di design per il marketing con la mia ricerca in ambito strategico, iniziai a lavorare sempre più con realtà globali, leader soprattutto nelle industrie di Editoria e Finanza. Ho vissuto all’estero fino a qualche mese fa. Poi, il tempismo ha voluto farmi incontrare nuovamente il brand Spindox, proprio nel momento in cui l’azienda si apprestava a proiettare la sua strategia verso la consulenza.

Siamo quindi ad una seconda puntata della serie. Spindox ed io siamo cresciuti molto dall’ultima avventura vissuta insieme, ed entrambi desideriamo portare valore in questa nuova storia fatta di internazionalizzazione ed innovazione. Avremo modo di costruire esperienze di valore per tutti i collaboratori e per tutti i nostri clienti.

L’Experience Design come approccio olistico e l’eccellenza italiana

La condivisione dell’esperienza Ã¨ per me la guida ed il motore di tutto. È il valore per eccellenza, che unisce il singolo al collettivo. Diventa quindi indispensabile sintonizzare l’esperienza fruita con la natura stessa del brand.

Se l’esperienza è il fenomeno principale del mio lavoro quotidiano, il Design Ã¨ la disciplina attraverso la quale raggiungere gli obiettivi. Credo che questo approccio sia uno dei fattori principali per il quale Spindox ha scelto me per ricoprire questo ruolo.

La prassi progettuale è al centro della nostra epoca, dove innovazione e trasformazione devono essere processi integrati in uno scenario di accelerazione continua. Il business vive di approcci sempre nuovi che generano valore, dall’idea alla sua esecuzione.

Fra i clienti attuali di Spindox ci sono i più bei nomi dell’industria italiana. Si tratta di aziende che ci riconoscono eccellenza nell’efficacia dei nostri interventi, abilità nell’intercettare nuove tecnologie e dinamicità di struttura. Siamo una realtà che conserva nel proprio DNA le caratteristiche della tipica azienda italiana totalmente devota alla qualità.  Viaggiando dall’Asia all’America, ho potuto constatare chiaramente quanto la qualità del prodotto italiano rimanga collegata alla nostra cultura. Lo stesso approccio italiano – il tanto quotato ‘italian style’ – è di fatto un benchmark di assoluto valore internazionale. Dalla moda, al lusso, Automotive, l’italianità – intesa come espressione estetica e funzionale dei nostri più profondi valori culturali – non ha eguali per capacità di gestire una linea end-to-end nell’attività progettuale, dall’alta strategia fino all’esecuzione nel concreto di ogni dettaglio.

Il concetto di Tribe

Generare e condurre esperienze è un gioco che cambia ogni volta. I business evolvono con rapidità e i relativi processi organizzativi evolvono con loro. Spindox è veloce nella trasformazione. Per questi motivi, abbiamo sviluppato una nostra concezione del modello “per tribe”, già introdotto nello scenario della digital economy da realtà come Spotify. Il concetto di tribù ci piace molto perché riesce a generare forme di auto-organizzazione intorno alle esperienze personali del singolo.

Questo modello è concepito per avere un monitoraggio globale di tutte le esperienze, che vengono organizzate per linee di competenze chiamate chapters, le quali hanno ruoli e funzione ben definite nella fornitura di consulenze al cliente attraverso squadre composte da figure eterogenee dedicate. Questa forma organizzativa consente al cliente stesso di essere parte integrante delle nostre tribù.

Blackdee e Graydee: le nuove sfide del delta

Blackdee, per esempio, è la tribe del gruppo Spindox che abbiamo creato a presidio delle attività di Design. Viene organizzata per aggregare competenze progettuali a 360 gradi. Stiamo portando a bordo eccellenze nello strategic, interaction e service design, ma anche talenti importanti nel mondo del motion design e del product design. Ma anche – a riprova dell’approccio multidisciplinare – sound design, data science, ux copywriting e del creative coding.

Graydee, è la tribe del gruppo Spindox che abbraccia lo scenario strategico del Digital Marketing. Dovendo scegliere da dove cominciare a costruire la proposta è stato semplice partire dai contenuti, perché Spindox ha una content culture forte e connotativa. Da content making a content marketing il passaggio è strettamente collegato: oggi in Graydee si fa sperimentazione sui contenuti e sui linguaggi. Un esempio su tutti sono gli eventi prodotti negli ultimi anni: vere e proprie live performance tecnologicamente abilitate.

Spindox, quindi, è all’interno di un vero e proprio cambio d’abito. Quali sono i prossimi passi? 

L’istituzione del ruolo di Chief Experience Officer è solo uno delle azioni che l’azienda ha intrapreso in questa fase di di trasformazione radicale.

Rispetto alla società IT conosciuta fino ad oggi, i nostri clienti ci chiedono un contributo più ampio per comprendere in che modo la tecnologia possa valorizzare i loro modelli di business. L’attuale sfida di Spindox è ridefinire il proprio contributo in tutti gli ambiti della Digital Transformation: Marketing, Business, Design e Tecnologia come aspetti di un’unica visione. Vogliamo rinnovarci partendo dal valorizzare i nostri traguardi ottenuti fino ad oggi. L’evoluzione coinvolgerà i nostri processi organizzativi e si esprimerà nei modi in cui Spindox utilizzerà gli strumenti di comunicazione, da quelli consolidati e quelli più innovativi.

Nel nostro DNA c’è sempre stata la pulsione per la costruzione del futuro. Siamo consapevoli del nostro ruolo ed è nostra ambizione proporci come promotori della cultura dell’innovazione. Lo faremo nell’esercizio delle attività presso i nostri clienti, ma anche attraverso una nuova e propria attività editoriale per promuovere tale cultura in Italia e nel mondo. Faremo in modo che siano le tante e singole anime di Spindox ad esprimere il nostro amore per il futuro.