Digital Marketing 2019, trend o tendenze? Chiamatele come preferite. Noi vi raccontiamo di cosa sentiremo parlare per i prossimi dodici mesi.

In questo primo articolo sulle tendenze dal mondo del digital marketing, esploreremo i cambiamenti in atto nello scenario digitale. Tutti noi dovremmo essere pronti ad affrontare con più consapevolezza le sfide del nuovo anno. Dobbiamo avvicinarci sempre di più al nostro utente, per posizionare meglio – e con risultati concreti – il nostro brand. 

#1:  Intelligenza Emotiva Artificiale 

L’IA diventa una preziosa alleata quando si parla di replicare gli aspetti intrinseci della natura umana, intesi come capacità di provare e riconoscere emozioni

Non c’è dubbio che si tratti di una materia estremamente complessa ma che vede in alcune sue applicazioni sperimentali, la possibilità di leggere e interpretare pattern di apprendimento e di intelligenza tipici dell’essere umano, e tradurli in azioni.  

Questa chiave di lettura favorisce l’idea che sia sempre più possibile rilevare le emozioni durante una conversazione e, poiché sempre più si parla di marketing conversazionale – dato da un approccio multicanale ‘One-to-One’ che riduce il ciclo di vendita – la capacità di leggere dati e incrociarli con le emozioni è un vantaggio per qualsiasi brand.  

Pensiamo alla smart home del futuro, per esempio (ah, per gli ultimi aggiornamenti sugli oggetti intelligenti, abbiamo dedicato un post al Consumer Eectronic Show 2019, CES2019!). Nella casa intelligente non mancheranno dispositivi dotati di ‘chip emotivi’ che saranno in grado di percepire lo stato emotivo delle persone e quindi proporre azioni di prolungamento dell’onda di piacere o di contrasto nel caso di un sentimento negativo. 

Nell’industria automobilistica esistono già applicazioni di questo tipo, un esempio sono i rilevatori di stanchezza alla guida che in caso di pericolo inviano al conducente un’allerta audio o video sul display del cruscotto (due anni fa, ormai, abbiamo parlato di Emotion Ai in altri contributi del nostro blog. Tra questi, trovi qui un articolo sull’intelligenza emotiva artificiale e la rivoluzione generata nel mondo del marketing). E se poi un domani la stessa macchina ti suggerisse una sosta per prenderti un caffè, ricordandoti che in quel particolare punto vendita c’è un’offerta sul menu colazione? Proximity Marketing, mica male.   

#2: Marketing Automation 

Una grande protagonista del 2019, la marketing automation. Se fai marketing, in un’ottica di scalabilità non puoi pensare di non usarla. Perché? Perché risparmi tempo e soprattutto investi dove ce n’è veramente bisogno.  

La marketing automation piace perché avvicina il marketing alle vendite ed è accessibile ad aziende di tutte le dimensioni. Ancora oggi, tuttavia, la barriera più grande per alcune di queste, è la tecnologia. Oggi viviamo immersi nell’omnicanalità. Ognuno di noi – chi più, chi meno consciamente – sa che la ricerca di un capo di abbigliamento all’interno di un e-commerce, genera un’azione: un suggerimento di iscrizione alla newsletter tramite cui si riceverà un buono sconto per il primo acquisto sulla piattaforma. Contestualmente, lo stesso utente inizierà a vedere nella propria bacheca di Facebook, annunci pubblicitari del prodotto ricercato, o simili, con una chiara call-to-action ad acquistare in pochi passaggi. Tap, se tutto ciò avviene da mobile.

In questo caso, parliamo di MA. Seppure sia un caso molto semplice, pochissimi retailer – fatta eccezione per i grandi marchi – la usano e ne traggono beneficio.  

#3: Programmatic Advertising 

L’investimento globale delle aziende in Programmatic Adv che comprano attraverso software specializzati, banner e altre forme di pubblicità su siti e piattaforme, è in crescita costante.  

Come nel caso della marketing automation, anche per il Programmatic Adv, parliamo di marketing Data Driven. Che significa? In una prima fase gli algoritmi analizzano costantemente i comportamenti online dei consumatori, estraendo quanti più dati possibili. Poi le aziende – o una terza parte – forniscono il target della pubblicità, sia su base demografica sia comportamentale.  

Il tutto, incrocia una seconda componente che è il real time marketing, per cui questi software permettono di mostrare determinati contenuti a effettivi potenziali compratori, aumentando oggettivamente la possibilità di acquisto.  

#4 : Real time reporting 

Se da un lato ci si spinge verso una migliore e più efficiente strategia di marketing, dall’altro diventa indispensabile poter leggere in real time i risultati delle azioni intraprese.  Ciò offre un vantaggio competitivo enorme, perché non solo consente di monitorare costantemente le proprie performance rispetto a quelle dei competitor, ma soprattutto permette di intervenire in corsa su eventuali inefficienze riscontrate.  

Strumenti di RT reporting aiutano le aziende ad ascoltare in tempo reale ‘le basse frequenze’ del mercato, consentendo una risposta più efficace e veloce ai bisogni del consumer.

#5 : Voice & Visual Search (SEO) 

I punti fin qui descritti non sono nulla, se non c’è alla base di tutte le attività, un contenuto autentico. Indispensabile per ogni brand. Qualsiasi sia la nostra industry di riferimento, è questa la prima e vera chiave di ingaggio con il proprio cliente.   

Con la mutevolezza dei contesti che caratterizza la nostra epoca, cambiano anche contenuti e modalità di ricerca e fruizione da parte degli utenti: la SEO (Search Engine Optimization) oggi riguarda sempre più anche contenuti audio e visual. (Leggi la nostra serie di interventi sulla SEO, trovi qui il primo di Paolo Costa in merito all’aumento delle ricerche vocali nel 2019).

L’utilizzo delle tecnologie vocali aumenta e rappresenta una grande tendenza per l’anno da poco iniziato. L’aspetto che affascina di più, è che sistemi basati sull’AI, come Google Home e Amazon Echogiusto per citare due esempi -, possono ora concentrarsi sulle interazioni e conversazioni tra i consumatori e i brand. Riconoscere l’importanza sempre maggiore di un sito ottimizzato per la ricerca vocale è fondamentale.  

Ma non è tutto: la ricerca visuale vuole la sua parte. Con l’avvento della nuova tecnologia visuale intelligente, che alcune app e siti stanno incorporando – così come i miglioramenti nelle funzionalità di ricerca di immagini (pensiamo a siti come Pinterest) –, la ricerca visuale sta cambiando il panorama anche dal punto di vista del marketing. Da qui ai prossimi mesi, la SEO per le immagini non sarà più un’opzione. 

Il marketing è sempre più chiamato a rapporto nello stare al passo con la tecnologia. Ne è figlio, ma anche genitore. Perché nello scambio reciproco, i due mondi si contaminano a vicenda, portando a nuove scoperte e abbattendo le barriere tra consumatori e brand.  

Sembra che il 2019 ci darà del filo da torcere!

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