[Post aggiornato il 1 luglio 2018]

Nel novembre 2017 Google Search aveva portato a 4-5 righe la lunghezza dello snippet. Circa 100 caratteri in più da usare nel tag meta ‘description’. Tante le conseguenze per la SEO delle pagine web. Per qualcuno era una risposta alla recente mossa di Twitter, che ha portato a 280 caratteri l’estensione massima del tweet. Sei mesi dopo, però, Google fa marcia indietro.

Chi ha un minimo di competenze SEO sa che il contenuto del tag meta ‘description’ di un documento web non dovrebbe superare i 156 caratteri di lunghezza. Questo per essere certi che tale contenuto sia visualizzato per intero nello snippet del documento, ovvero nell’anteprima creata da Google nella sua SERP (search engine result page). Nel novembre 2017, però, abbiamo cominciato a osservare la presenza su Google Search di snippet con descrizioni più lunghe, intorno ai 260-270 caratteri e oltre.

Un cambiamento storico

Si trattava di un cambiamento storico, che la stessa Google confermò a Search Engine Land all’inizio di dicembre 2017. La lunghezza media degli snippet nella SERP di Google andò crescendo a partire dalla terza settimana di novembre, come dimostrava l’analisi svolta da RankRanger e come si evince dal grafico qui sotto.

Un altro grafico, elaborato da Sistrix, evidenziava la crescente diffusione delle descrizioni con lunghezza pari ad almeno tre righe, a partire dal novembre 2017:

Come si vede, fino al 15 dicembre 2017 il 90% degli snippet nella SERP di Google non superava i 156 caratteri.

Per apprezzare la differenza fra uno snippet tradizionale e uno snippet ‘lungo’, si considerino i due esempi riportati di seguito, entrambi restituiti da Google Search (versione desktop) per una ricerca con chiave ‘repubblica’ condotta alla fine dello scorso anno.

snippet-google-search-corto

snippet-google-search-lungo

Il primo snippet includeva una descrizione di 154 caratteri, la quale si dispone nella SERP di Google su due righe. Le righe diventano quattro nella versione mobile del motore di ricerca.

La descrizione del secondo snippet – relativa a una pagina web pubblicata da Huffington Post Italia il 15 dicembre 2017 e dunque indicizzata da Google dopo l’introduzione del nuovo criterio di composizione dell’anteprima – aveva un ingombro molto maggiore della prima (329 caratteri) e occupava infatti quattro righe. Peraltro la pagina non era ottimizzata. La descrizione è comunque troppo estesa e appare quindi troncata anche nello snippet ‘lungo’. Questo perché chi ha curato la SEO dell’articolo non ha valorizzato il contenuto del tag meta ‘description’ nell’intestazione della pagina. Conseguentemente Google ha creato la descrizione in modo automatico, prelevando le prime 330 battute del body. Anche il titolo («Macron attacca la Rai francese e la definisce la vergogna della Repubblica») risulta troppo lungo per lo snippet: nella versione desktop si perdono le ultime tre parole, in quella mobile le ultime due.

Marcia indietro

Descrizioni più lunghe nello snippet, dunque. Perché questa mossa? La spiegazione ufficiale di Google fu che descrizioni più lunghe permettono agli snippet della SERP di anticipare in modo più chiaro il contenuto delle pagine indicizzate. Può anche darsi, però, che il cambiamento introdotto dai tecnici di Mountain View fosse da porre in relazione con la recente decisione di Twitter di allungare fino a 280 caratteri il limite massimo di ingombro per un singolo tweet.

In ogni caso le conseguenze lato SEO sarebbero state notevoli.

Fatto sta che nel maggio 2018 che Google ha deciso di tornare sui propri passi. Siamo così tornati alla cara, vecchia description da 155 caratteri, se non meno. Come spieghiamo qui.